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Ultimo aggiornamento: martedì 06 ottobre 2015
LA BANDIERA DELL' 11° REGGIMENTO TRASMISSIONI
Il
09 aprile 1976, durante una solenne cerimonia allo stadio militare di
Firenze, l’11° Battaglione Trasmissioni “LEONESSA” ha ricevuto in consegna
la Bandiera
Il 7 giugno 1997
ha avuto luogo, presso la banchina “MICHELANGELO” del porto di
Civitavecchia la suggestiva celebrazione della giornata delle Medaglie
d’Oro al V.M., il giuramento solenne degli Allievi Ufficiali di
complemento del 167° corso delle Trasmissioni
Alla cerimonia ha presenziato il Sottosegretario di Stato per la Difesa, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Francesco Cervoni e dall’Ispettore delle Trasmissioni, Generale Carlo Mittoni oltre a numerose autorità militari e civili. La Bandiera di Guerra viene decorata della Croce d’Argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione:
“Supporto
Trasmissioni dello Stato Maggiore dell’Esercito, ha partecipato alle
operazioni a carattere internazionali “”ONU UNTANG” in Namibia, “AIRONE”
in Turchia – Iraq, “PELLICANO” in Albania, “IBIS” in Somalia ed “IFOR” in
Bosnia, assicurando i collegamenti sia per le attività di Comando e
Controllo sia per il
(Foto 3) Il 20 giugno 2003 si è svolta in forma solenne la suggestiva cerimonia della festa dell’Arma in occasione del 50° anniversario dalla nascita delle Trasmissioni dell’Esercito. La cerimonia si è svolta all’interno della Caserma D’Avanzo in occasione del conferimento da parte del Ministro della Difesa della Croce d’Oro al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’11° reggimento trasmissioni con la seguente motivazione: “Unità già intensamente impiegata in Bosnia ed in tutte le precedenti missioni operative italiane al di fuori del territorio nazionale, l’11° Reggimento Trasmissioni interveniva con propri distaccamenti in Kosovo per il supporto alle Unità operative schierate in Teatro, impiegando assetti per le comunicazioni satellitari con la Madrepatria e di superficie. Nell’arco di 20 mesi l’Unità assicurava i collegamenti a grande distanza e provvedeva a sopperire con efficienza e tempestività alle interruzioni dei servizi, in condizioni sempre molto difficili e spesso in situazione di pericolo. L’unità ha contribuito in maniera determinante al positivo sviluppo delle missioni di KFOR, facendosi apprezzare per abnegazione, capacità tecnica ed ottima professionalità. Il suo impegno le ha guadagnato il profondo rispetto degli alleati, determinando un prezioso ritorno per il prestigio dell’Esercito Italiano e del paese nel contesto multinazionale.”
(Foto 4 e 5)
(Foto 6)
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